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T.U.N. (Tabella Unica Nazionale) per la liquidazione delle macrolesioni: profili pratici applicativi e differenze fra danno biologico, morale e personalizzazione

Come sappiamo, per le lesioni macropermanenti, ossia quelle con menomazioni all'integrità psico-fisica comprese tra dieci e cento punti, trova applicazione l'art. 138 del Codice delle Assicurazioni Private, che ha introdotto le tabelle uniche nazionali.

Il comma 2, lettera e), di tale disposizione prevede espressamente che "al fine di considerare la componente del danno morale da lesione all'integrità fisica, la quota corrispondente al danno biologico stabilita in applicazione dei criteri di cui alle lettere da a) a d) è incrementata in via percentuale e progressiva per punto, individuando la percentuale di aumento di tali valori per la personalizzazione complessiva della liquidazione".

Le Tabelle per cui si discute, a torto o ragione (rispetto al chiarissimo dato letterale della norma transitoria), sono spesso applicate retroattivamente.

Le tabelle milanesi, nella loro ultima formulazione, prevedono un incremento percentuale fisso progressivo, in correlazione al grado di invalidità.

Si tratta, come tale, di un sistema astrattamente coerente con la previsione dell’articolo 138, comma 2 lettera f), trattandosi precisamente di modalità incrementale “in via percentuale e progressiva per punto”.

Diversa è stata l’opzione preferita dallo schema normativo per le T.U.N. che ha previsto, per ogni livello di invalidità, un incremento minimo, un incremento medio ed uno massimo.

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