Procedura di risarcimento ex art. 148 c.d. Codice delle Assicurazioni e termine per la presentazione di querela da parte della compagnia assicuratrice in caso di truffa (Cassazione penale n. 36942/2018)

Cassazione penale, Sez. Seconda, 27/4/2018, n. 36942, Presidente: M. Cervadoro, Relatore: S. Recchione

 

La Seconda Sezione della Corte di Cassazione, con sentenza n. 36942 del 27.4.2018, ha affermato che la contrazione a trenta giorni del termine ordinario per la presentazione della querela, da parte della compagnia assicuratrice, ai sensi dell’art. 148, D.lgs. n. 209/2005 (c.d. Codice delle Assicurazioni), si applica solo nel caso in cui sia stata attivata la procedura amministrativa prevista da detta norma, in mancanza della quale trova applicazione la disciplina ordinaria prevista dall’art. 124 c.p..

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Responsabilità per colpa medica e Linee Guida definite e pubblicate ai sensi dell'art. 5, Legge n. 24/2017 (Cassazione penale n. 37794/2018)

Interessante pronuncia della Suprema Corte, Sezione Quarta, in materia di responsabilità per colpa medica e Linee Guida. 

Società di capitali: lecito l’accordo attributivo al nuovo socio del diritto di vendere e agli altri soci dell’obbligo di acquistare la partecipazione (Cass. N. 17500/2018)

Interessante pronuncia della Suprema Corte, Sezione Prima, in materia di diritto societario, la quale con Ordinanza n. 17500 del 4.7.2018, ha affermato che “è lecito e meritevole di tutela l'accordo concluso tra soci di società per azioni, con il quale, in occasione del finanziamento partecipativo di uno di essi, gli altri si obblighino a manlevare il nuovo socio dalle eventuali conseguenze negative del conferimento, mediante attribuzione a quest’ultimo del diritto di vendere (c.d. put) (...) CONTINUA

Le Sezioni Unite sulla sospensione dei termini di durata massima della custodia cautelare nel caso di deposito della sentenza avvenuto prima della scadenza del termine legale o indicato dal giudice

Con la sentenza in commento, i Giudici delle Sezioni Unite risolvono il contrasto giurisprudenziale esistente in merito alla rilevanza (o meno), sulla sospensione dei termini di durata della custodia cautelare, del deposito anticipato della sentenza rispetto al termine indicato dal giudice in dispositivo.

Medici specializzandi e risarcimento danni per mancata attuazione della direttiva comunitaria, intervento delle Sezioni Unite

La Suprema Corte, nella sua più autorevole composizione, con la recente sentenza n. 19107 del 18.7.2018, ha pronunciato su questione di massima di particolare importanza ed a seguito di sentenza della Corte U.E. del 24 gennaio 2018 ha affermato che il diritto al risarcimento del danno per mancata attuazione della direttiva comunitaria, in caso di corsi di specializzazione iniziati prima del 1° gennaio 1983, compete anche per l’anno accademico 1982-1983, limitatamente alla frazione temporale successiva al 1° gennaio 1983, e fino al termine della formazione.

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Indennizzabile dall’INAIL anche la malattia professionale “non tabellata”: Cass. n. 5066/2018

Nell'ambito del sistema assicurativo contro gli infortuni sul lavoro e le malattie professionali sono indennizzabili tutte le malattie di natura fisica o psichica la cui origine sia riconducibile al rischio del lavoro, sia che riguardi la lavorazione, sia che riguardi l'organizzazione del lavoro e le modalità della sua esplicazione, dovendosi ritenere incongrua una qualsiasi distinzione in tal senso, posto che il lavoro coinvolge la persona in tutte le sue dimensioni, sottoponendola a rischi rilevanti sia per la sfera fisica che psichica.

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Le Sezioni Unite sui criteri per la determinazione dell’assegno divorzile, introdotto il parametro del “contributo alla vita familiare”

Un provvedimento di notevole portata pratica. La Suprema Corte, nella sua più autorevole composizione, con la recentissima sentenza n. 18287 dell’11.7.2018, torna nuovamente sui criteri per valutare, in punto di an debeatur, il diritto dell’ex coniuge all’assegno divorzile.

Dopo “tenore di vita” e “indipendenza economica”, gli Ermellini approdano al criterio del “contributo fornito dal richiedente alla conduzione della vita familiare”.

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Ammissibile il riconoscimento in Italia della sentenza straniera di adozione di un minore da parte di coppia omogenitoriale: Cass. n. 14007/2018

La Suprema Corte, con la sentenza n. 14007/2018 del 31.5.2018, ha confermato la trascrivibilità in Italia della cd. “stepchild adoption,” concessa all'estero a una coppia omosessuale, sposata in base alla legge di quel paese (Francia).

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Commissione di massimo scoperto e usura: intervento delle Sezioni Unite (Cass. n. 16303/2018)

Le Sezioni Unite, con la sentenza n. 16303/2018 del 20.6.2018, hanno risolto questione di particolare importanza in tema di commissione di massimo scoperto, con riferimento ai rapporti svoltisi, in tutto o in parte, nel periodo anteriore all'entrata in vigore delle disposizioni di cui all'art. 2 bis D.L. n. 185 del 2008, inserito dalla Legge n. 2 del 2009, ai fini della verifica del superamento del tasso soglia dell'usura presunta.

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"Screenshot" ammissibile come prova documentale: Cassazione penale, sez. V, 16/01/2018, n. 8736

La Cassazione penale, Sez. V., con sentenza n. 8736/2018, nell'ambito di un processo per diffamazione continuata, perpetrata attraverso la pubblicazione di articoli on line, ha confermato che "in tema di prova documentale, il documento legittimamente acquisito in copia è soggetto alla libera valutazione da parte del giudice, assumendo valore probatorio, anche se privo di certificazione ufficiale di conformità e pur se l'imputato ne abbia disconosciuto il contenuto".

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