Processo civile telematico: le Sezioni Unite sanciscono l’equivalenza tra le firme digitali di tipo CAdES e di tipo PAdES

La Suprema Corte, nella sua più autorevole composizione, con la sentenza in commento ha stabilito che “secondo il diritto dell'UE e le norme, anche tecniche, di diritto interno, le firme digitali di tipo CAdES e di tipo PAdES, sono entrambe ammesse ed equivalenti, sia pure con le differenti estensioni <*.p7m> e <*.pdf>, e devono, quindi, essere riconosciute valide ed efficaci, anche nel processo civile di cassazione, senza eccezione alcuna”. Continua di seguito (...)

Quando il diritto all'oblio può subire una compressione a favore del diritto di cronaca: Cass. n. 6919 del 20.3.2018

Con Ordinanza n. 6919 del 20.3.2018, la Suprema Corte ha stabilito che in tema di riservatezza, dal quadro normativo e giurisprudenziale nazionale ed europeo (artt. 8 e 10, comma 2, CEDU e 7 e 8 della c.d. "Carta di Nizza"), si ricava che il diritto all'oblio può subire una compressione, a favore dell'ugualmente fondamentale diritto di cronaca, solo in presenza dei seguenti presupposti: (...)

Illegittimo il provvedimento del giudice che modifichi il programma di trattamento di messa alla prova senza il consenso dell’imputato: Cass. n. 5784 del 26.10.2017 (depositata il 7.2.2018)

La Suprema Corte, pronunciando in tema di sospensione del procedimento con messa alla prova, con recentissima sentenza n. 5784 depositata il 7.2.2018, ha affermato che è illegittimo il provvedimento con cui il giudice modifichi il programma di trattamento elaborato ai sensi dell’art. 464-bis, comma 2, c.p.p. in difetto della previa consultazione delle parti e del consenso dell’imputato. Continua (...)

Elenco delle sentenze emesse dalla Corte Europea dei Diritti Dell'Uomo nel primo semestre 2017

Di seguito disponibile abstract delle sentenze emesse dalla Corte Europea dei Diritti Dell'Uomo nei confronti dell'Italia.

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Ciclisti vittime del dissesto stradale, responsabilità del custode e onere della prova: Cassazione n. 6823 del 19.3.2018

Ricordano gli Ermellini, affermare che laddove il pericolo è manifesto "la imprudenza dell'interessato diventa la causa unica" del sinistro significa erroneamente esonerare da ogni responsabilità il custode della cosa che produce il pericolo. Continua (...)

Le spese sanitarie ordinarie dei figli devono essere ricomprese nell'assegno di mantenimento - Cassazione civile n. 1070/2018

Interessante pronuncia della Suprema Corte che ha confermato il seguente principio: “qualora l'affidamento di un minore non sia congiunto, il genitore non affidatario è obbligato a contribuire alla metà delle spese straordinarie, le quali se attinenti alla salute del minore possono essere ritenute tali solo se venga accertato il loro carattere di imprevedibilità. Diversamente, le spese sanitarie ordinarie debbono ritenersi ricomprese nell'assegno di mantenimento”. Continua (...)

Esclusione e licenziamento del socio lavoratore di cooperativa: la soluzione delle Sezioni Unite

Le Sezioni Unite, con sentenza n. 27436/2017, hanno affermato che, in caso d'impugnazione del licenziamento da parte del socio lavoratore di cooperativa, la tutela risarcitoria non è inibita dall'omessa impugnazione, da parte del socio, della contestuale delibera di esclusione (dalla società) fondata sulle medesime ragioni, afferenti al rapporto di lavoro, restando esclusa la sola tutela reintegratoria.

Nuove Tabelle del Tribunale di Milano per la liquidazione del danno non patrimoniale – Edizione 2018

Trasmesse dall’Osservatorio sulla giustizia civile del Tribunale di Milano le nuove tabelle per la liquidazione del danno non patrimoniale, aggiornate al 2018. Di seguito tutte le novità (...)

Responsabilità penale dell'automobilista e cooperazione colposa del pedone: sentenza n. 55/2018 del Giudice di Pace di La Spezia

Nel caso di specie esclusa la responsabilità penale di un nostro assistito che aveva investito un pedone in fase di attraversamento, causandogli lesioni (frattura del bacino). Di seguito l'analisi della sentenza e la questione in diritto.

Infortunio sul lavoro del dipendente di giovane età e professionalmente inesperto: responsabilità datoriale e onere della prova

Fermi gli obblighi di sicurezza e protezione previsti dalle specifiche norme di tutela e prevenzione (cfr. D.Lgs. 81/2008), la responsabilità del datore di lavoro, dal punto di vista sostanziale, trova riferimento nel principio generale espresso dall’art. 2087 c.c. in base al quale “l'imprenditore è tenuto ad adottare nell'esercizio dell'impresa le misure che, secondo la particolarità del lavoro, l'esperienza e la tecnica, sono necessarie a tutelare l'integrità fisica e la personalità morale dei prestatori di lavoro”.
Continua (...)

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